LA SCELTA MORALE CATTOLICA NELLE ELEZIONI REGIONALI
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Riguardo alla DOTTRINA CATTOLICA sulle VOTAZIONI vi è da ribadire quanto segue. Ciò che non è conforme alla Morale Cattolica è “un inganno”, che favorisce l’azione del male, qualunque siano le motivazioni addotte. I valori su cui bisogna riflettere e valutare per capire la giustezza di una posizione cristiana riguarda solo i TRE VALORI NON NEGOZIABILI: difesa della VITA, difesa della FAMIGLIA, difesa della LIBERTA’ EDUCATIVA. Tutti gli altri che venissero proposti sono valori “negoziabili”, cioè possono essere accettati o meno, ma non obbligano “la coscienza”. Invece quelli NON NEGOZIABILI indicati dal Magistero della Chiesa OBBLIGANO IN COSCIENZA, perché si riferiscono a VALORI ASSOLUTI, cioè ad “imperativi” contenuti nei Dieci Comandamenti (“NON UCCIDERE”, “NON COMMETTERE ADULTERIO”, “ONORA IL PADRE E LA MADRE”, ecc.), e quindi appunto NON SONO NEGOZIABILI. Fuori da questi tre VALORI tutto il resto è dispersione ed inganno. Tutti gli altri aspetti sociali o politici, infatti, non sono “valori non negoziabili”, perché sono appunto “negoziabili”, in quanto non impegnano “moralmente” e si possono avere legittimamente e lecitamente opinioni diverse (su ecologia, ambiente, lavoro, tasse, giustizia, ecc.); per cui indicarli come riferimento per una scelta di voto o di “non voto” diventano una “deviazione” dal principio morale “vincolante”, che è dettato solo da quei TRE VALORI NON NEGOZIABILI, che derivano dai DIECI COMANDAMENTI.






